Circolo virtuoso Il nome della Rosa

Giulianova Alta, Via Gramsci 46/a 

Info Line 338/9727534

 

Sabato 12 gennaio ORE 22,00

MUSICA LIVE

“UN’ASSENZA APPARECCHIATA PER CENA”

Fabrizio De André nel ventennale della scomparsa

Arturo VALIANTE – Pianoforte
Alessia MARTEGIANI – Voce

“Se fossi stato al vostro posto ma al vostro posto non ci so stare”

 

L’11 gennaio del 1999 ci lasciava, secondo formule consuete di comunicazione, Fabrizio De André. Ci lasciava, sempre nelle consuetudini lessicali, il suo corpo mortale; le sue spoglie saranno seppellite a Staglieno e lì saranno meta di pellegrinaggio. Non personalmente, almeno. Se il corpo riposa nel cimitero monumentale, il fluire cadenzato del suo lascito spirituale rimbomba da sempre, non solo da vent’anni, nella mia mente. E ogni volta riesce ad interrogarmi senza che io possa trovare una risposta definitiva. Ogni volta ho l’esigenza impellente, periodica, di riascoltare quello che aveva da dirmi. Da dirci. Perché, come “Nella mia ora di libertà”, si parte da un concetto individuale ed individualistico per arrivare ad un momento collettivo. Banale affermare che ci manca. Ma ci manca cosa? Sempre personalmente, assumendo su di me la responsabilità dell’affermazione, manca l’intellettuale. Non colui che possa comandare il corso della storia, ma colui che di quella storia si fa interprete e spieghi le scuciture delle banalità altrimenti soffocanti. Nel 2019 Fabrizio De André non sarebbe inorridito di fronte al vuoto spinto che ci pervade. Lo avrebbe raccontato, a modo suo. Ma questa è solo, purtroppo, un’ipotesi. Mi manca, ci manca. Ed allora, magari solo per l’illusione di una sera, il 12 gennaio ci vedremo al Circolo accompagnati dalla voce di Alessia Martegiani e dalle note di Arturo Valiante. Non sarà una seduta spiritica ma solo un momento, mi ripeto, collettivo di ricordo. Di abbraccio, di commozione. Per dire che, come allora, ci sei. E, “per quanto voi vi crediate assolti, siete lo stesso coinvolti”