Circolo virtuoso Il nome della Rosa

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CONFERENZA IN MODALITÀ WEBINAR

 

Venerdì 8 maggio ORE 18,00

“CONFLITTI E STRATEGIE – L’ITALIA E LE SUE ALLEANZE”

Una “Nuova Forza” per affrancarci dal ruolo subalterno in cui vegetiamo

A cura del professor Gianfranco LA GRASSA

 

Dopo un radicale percorso di ripensamento del marxismo (del quale avevamo accettato la matrice critico-teorica, ma in maniera nient’affatto passiva) il gruppo conflitti e strategie, ispirato dalle elaborazioni di Gianfranco La Grassa, è approdato ad un sistema analitico fondato sulla teoria degli agenti strategici e del conflitto interdominanti a livello geopolitico, al fine di cogliere le novità dell’attuale fase di riconfigurazione dei rapporti di forza tra le differenti formazioni sociali su scala globale e nazionale.

…. In definitiva, è ora di ammettere infine che non esiste più da molto tempo (ammesso che sia mai esistita nei termini pensati dai marxisti) la lotta di classe su cui tante speranze erano un tempo riposte. Cosa invece si nota nettamente nell’attuale fase storica? I conflitti più acuti e più significativi sono quelli tra Stati….

Quindi ci si deve battere per il rafforzamento delle relazioni – non solo economiche, bensì proprio politiche e di collegamento tecnico-scientifico e di “Informazione” e magari anche militari – con i paesi che hanno maggiori prospettive “oggettive” di ergersi quali antagonisti degli Stati Uniti; e fra questi, a mio avviso, il principale è la Russia. Nessuna particolare simpatia per questa e nessuna particolare antipatia per gli Stati Uniti. Semplicemente, è necessario battersi per l’accentuarsi del multipolarismo e, dunque, per la nostra autonomia. Multipolarismo e indipendenza sono in relazione biunivoca. E sono il primo compito per la fase attuale.

Il problema centrale è la lunga subordinazione che, soprattutto i più sviluppati paesi europei (quelli “occidentali”), hanno dovuto subire rispetto agli Usa. Bisogna invertire questo processo – economico, politico, culturale – di subordinazione.

… Cari “amici delle lotte sociali”, volete che possano essere ancora condotte almeno in un certo grado? Ebbene, battetevi per l’autonomia del paese rispetto all’attuale piatta subordinazione agli Stati Uniti. Battetevi per una diversa politica internazionale.

 

[Gianfranco La Grassa]

Gianfranco La Grassa nasce a Conegliano (TV). Dopo gli studi superiori, lavora nell’azienda paterna per cinque anni. Poi si iscrive ad Economia a Parma e si laurea con il massimo dei voti e lode discutendo una tesi su “Modelli di sviluppo economico e dualismo in una economia”, che poi conseguirà un premio “Libera iniziativa” consegnato in Campidoglio a Roma dal Ministro della Pubblica Istruzione. Laureatosi, segue il suo Maestro Antonio Pesenti (vedi Wikipedia) di cui diventa assistente (di Economia politica) a Pisa (Facoltà di Giurisprudenza). Nel 1965 segue un corso di specializzazione alla Svimez (allora diretta da Pasquale Saraceno, vicepresidente dell’IRI). Nel 1970-71 segue i corsi di Charles Bettelheim (il suo Maestro francese) all’Ecole Pratique des Hautes Etudes (a Parigi) incentrati sul calcolo economico e forme sociali di produzione. Se si legge su Wikipedia la voce molto particolareggiata su questo che è stato uno dei maggiori economisti marxisti del ‘900 si leggerà: <<Tra coloro che furono influenzati dalle sue teorie vi è l’economista marxista italiano Gianfranco La Grassa>> e come ultima riga: <<Tra gli italiani, Gianfranco La Grassa è considerato il suo maggiore allievo>>. Con Bettelheim La Grassa segue anche la scuola althusseriana, di cui diverrà uno dei principali seguaci in Italia per molti anni.

Morto Pesenti nel 1973, prende l’incarico di Economia politica a Pisa e poi diviene professore associato. Nel 1979 si sposta a Venezia sempre insegnando la sua materia al Corso di Laurea in Storia (Facoltà di Lettere e Filosofia) e lì rimane fino alla pensione. Vicino al Partito Comunista Italiano fino alla metà degli anni ’60, se ne allontana per contrasti politici e teorici, approdando alla galassia dei gruppi marxisti-leninisti, di cui fa parte in maniera non organica e se ne allontana in pratica negli anni’70 e inizio ’80. Partecipa invece a numerose iniziative politico-culturali e pubblicazioni varie. Si ricordano le riviste “Metamorfosi” e “Lineamenti”. Nei primi anni ’80 collabora con vari marxisti importanti alla pubblicazione di alcuni volumi con la Feltrinelli. Nel 1983 nasce il “Centro Studi di Materialismo Storico”, sponsorizzato da un amico, che dura una decina d’anni. Nel contempo nasce a Mestre il “Seminario sulle Dinamiche sociali”, durato più o meno lo stesso periodo di tempo. Nella prima metà anni ’90 partecipa alle “Riunioni delle riviste marxiste”, iniziativa diretta da Giuseppe Prestipino con numerosa partecipazione. Nella seconda metà di quel decennio, con Costanzo Preve, tiene dei seminari estivi (tenuti a luglio) organizzati dal Punto Rosso di Milano a Carrara.

Ha scritto parecchie decine di saggi (alcuni collettanei) pubblicati con le più importanti case editrici italiane: Editori Riuniti, Feltrinelli, Dedalo, ManifestoLibri, Mimesis. Ha avuto traduzioni in varie lingue.

Negli anni ’90 avviene la sua svolta scientifica, dal marxismo, di cui non è stato mai pensatore dogmatico, alla teoria degli agenti strategici e della conflittualità interdominanti, quale paradigma principale per interpretare l’evoluzione della società capitalistica.La Grassa ritiene, contrariamente alla maggior parte delle scuole economiche, filosofiche e sociologiche, che l’elemento più generale da cui partire, nell’interpretazione dei fatti sociali e quindi del mondo in cui siamo inseriti e agiamo, sia lo squilibrio sempre immanente nel flusso della realtà che trasforma incessantemente le costruzioni umane, in ogni settore collettivo, spingendole verso una inestinguibile conflittualità e precarietà. La politica, intesa come serie di mosse strategiche, è allora il mezzo attraverso il quale i soggetti agenti, trascinati da questa inesauribile forza squilibrante, tentano di stabilizzare il campo d’azione sociale per primeggiare (sempre sospinti dal conflitto) su altri gruppi già consolidati o concorrenti allo stesso obiettivo, in ogni sfera collettiva.

 

Sarà possibile seguire la conferenza sulla piattaforma Skype collegandosi ad uno dei seguenti contatti:

 

hansludwig1960

Gianfranco La Grassa

giannipedros

 

Gradita conferma di partecipazione